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Cani assistenti medici al Pronto Soccorso

«La presenza di un cane al pronto soccorso è un toccasana sia per il corpo, che per la mente dei pazienti», dice Debbie Hulett. Lei è un’infermiera del Sacred Heart Hospital, a Eau Claire, nel Wisconsin, dove stanno sperimentando l’assistenza di Fido nelle camere ospedaliere. I quattro zampe non sono addestrati a fare nulla di speciale, semplicemente si comportano da cani: si lasciano accarezzare dai malati, scodinzolano e avvicinano la zampa alle barelle.

 

La chiamano «terapia con l’assistenza di animali», e secondo i dottori sta portando effetti molto positivi sulla salute dei pazienti: «Appena l’animale entra nelle camere, i malati iniziano a sorridere», racconta Debbie Hulett. Lei è anche la proprietaria di Dozer, un bovaro del bernese, che resta dodici ore al giorno insieme alla padrona al Sacred Heart Hospital. «Stiamo sempre insieme, ma siamo indipendenti. Io faccio il mio lavoro, e lui rimane nella stanza».

 

Secondo lo staff medico, Fido può essere una buona «medicina» per chi è ricoverato al pronto soccorso, da integrare alle cure tradizionali. «I cani sono capaci di fare cose fantastiche, dove i farmaci non arrivano - dicono -. Senza contare che anche noi medici beneficiamo tutti i giorni del loro splendido aiuto». E siccome la sensazione di sentirsi a casa è difficile da provare in un pronto soccorso, al Sacred Heart Hospitale Debbie e Dozer stanno cercando di rendere la permanenza dei malati il più leggera possibile. 

 

Il direttore del reparto d’emergenza Terri Binfet spiega che i pazienti possono richiedere il cane, ma anche allontanarlo se ci fossero dei problemi. «La loro assistenza è un regalo fantastico, e ha l’obiettivo di far sentire meglio le persone - prosegue Terri Binfet -. Ma ci sono regolamenti molto severi a riguardo. I malati interagiscono con i quattro zampe solo se si sentono a proprio agio. E non hanno paura o fastidio nello stare con loro». Altrimenti sarebbe una forzatura. 

 

FONTE:La Stampa

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